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Statuto

Denominazione – Sede – Durata – Oggetto

ART. 1 – Denominazione

1.1. E’ costituita, ai sensi dell’art. 22 terzo comma lettera E) Legge 08/06/1990 n. 142 una societa’ per azioni denominata “LA DOLOMITI AMBIENTE S.p.a.” retta dalle norme del presente statuto.

ART. 2 – Sede

2.1. La Societa’ ha sede in Santa Giustina (BL).

Con delibera dell’organo sociale competente potranno essere istituite sedi secondarie, succursali e rappresentanze in Italia e all’estero.

ART. 3 – Durata

3.1. La durata della Societa’ e’ fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potra’ essere prorogata o anticipatamente sciolta, a termine di legge.

ART. 4 – Oggetto

La Societa’ ha per oggetto le seguenti attivita’:

4.1. RIFIUTI URBANI E SPECIALI:

la progettazione, realizzazione e la gestione di impianti di trattamento e stoccaggio;
l’organizzazione del servizio di raccolta e smaltimento (D.Lgs. n.152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.);
commercializzazione, produzione di beni ed energia derivanti da trattamento e smaltimento;
raccolta, trasporto RIFIUTI URBANI E SPECIALI;
raccolta, trasporto e trattamento rifiuti derivanti da raccolta differenziata.

4.2. Informazione, formazione e consulenza in materia ambientale.

4.3. La Societa’ potra’ svolgere attivita’ di prestazioni di servizi volti alla realizzazione di studi e progettazioni che richiedano speciali competenze tecniche e scientifiche nel settore della tutela dell’ambiente.

4.4. CICLO DELLE ACQUE

Progettazione, realizzazione, gestione ivi compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di trattamento reflui civili e industriali, comprese le connesse reti di adduzione. L’organizzazione del servizio di smaltimento di fanghi, ivi compresa la valorizzazione energetica ed il commercio di materiali derivati.

4.5. La Societa’ potra’ compiere tutte le operazioni ritenute necessarie od utili per il conseguimento dell’oggetto sociale e a tal fine potra’ quindi, a titolo esemplificativo:

compiere operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali, industriali, finanziarie e di vendita di servizi comunque collegate all’oggetto sociale;
prestare garanzie reali o personali anche a favore di terzi.

Capitale – Azioni – Obbligazioni

ART. 5 – Capitale

5.1. Il capitale sociale e’ di Lire 2.035.104,00 (duemilionitrentacinquemilacentoquattro) ed e’ suddiviso in n. 394.400 (trecentonovantaquattromilaquattrocento) azioni del valore nominale di Euro 5,16 (cinque virgola sedici) ciascuna.

5.2. I versamenti sulle azioni sottoscritte sono richiesti dall’organo amministrativo nei termini e nei modi che reputa convenienti, nel rispetto in ogni caso delle misure di legge e delle eventuali deliberazioni dell’assemblea.

A carico degli azionisti in ritardo nei versamenti decorre l’interesse corrispondente al tasso ufficiale di sconto aumentato di due punti, fermo restando il disposto dell’art. 2344 del Codice Civile.

ART. 6 – Aumento del capitale

6.1. Il capitale sociale potra’ essere aumentato con deliberazioni dell’assemblea dei soci.

6.2. In caso di aumento di capitale le azioni di nuova emissione saranno riservate in opzione agli azionisti in proporzione alle azioni rispettivamente possedute, ferme restando le eccezioni di cui all’art. 2441 Cod. Civ.; gli azionisti avranno altresì diritto di prelazione sulle azioni rimaste inoptate nei termini e secondo le modalita’ fissate dall’art. 2441 terzo comma Cod. Civ. e nei limiti previsti al punto 5.2. Ai sensi dell’art. 2441, ottavo comma, potra’ essere escluso il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione se queste sono offerte in opzione ai dipendenti della societa’.

ART. 7 – Azioni

7.1. Le azioni sono nominative e conferiscono al loro possessore eguali diritti.

7.2. Ogni azione da’ diritto ad un voto.

7.3. Le azioni sono indivisibili e la Societa’ non riconosce che un proprietario per ciascuna di esse. In caso di comproprieta’ si applicano le norme di cui all’art. 2347 Cod. Civ..

7.4. Il possesso anche di una sola azione costituisce di per se’ adesione al presente statuto ed alle deliberazioni prese dall’assemblea degli azionisti in conformita’ della legge e dello statuto.

7.5. I versamenti sulle azioni di nuova emissione saranno effettuati a norma di legge dagli azionisti nei modi e nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

7.6. A carico dell’azionista che ritardasse il pagamento decorrera’, sulle somme dovute, l’interesse annuo pari al saggio legale aumentato di due punti, fermo comunque il disposto dell’art. 2344 Cod. Civ..

ART. 8 – Obbligazioni

La Societa’ puo’ emettere a norma di legge, obbligazioni nominative ed al portatore, nonche’ obbligazioni convertibili in azioni e/o con warrant, demandando all’assemblea la fissazione delle modalita’ di collocamento, di estinzione e di conversione.

Assemblea

ART. 9 – Assemblea

9.1. Le Assemblee, ordinarie e straordinarie, legalmente convocate e regolarmente costituite, rappresentano l’universalita’ degli azionisti e le loro deliberazioni prese in conformita’ della legge e del presente Statuto obbligano tutti i Soci, compresi gli assenti i dissenzienti nonche’ i loro aventi causa. Tuttavia i Soci che non hanno oncorso all’approvazione delle delibere riguardanti le fattispecie disciplinate dall’art.2437 1° comma, hanno diritto di recesso.

9.2. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società lo richiedano, l’assemblea per l’approvazione del bilancio puo’ essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

9.3. L’assemblea straordinaria e’ convocata ogniqualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta ai sensi delle disposizioni di legge e per gli oggetti ad essa riservati.

ART. 10 – Convocazione dell’Assemblea

10.1. L’Assemblea e’ convocata dal Consiglio di Amministrazione nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione, purche’ in Italia, o nel territorio di un altro Stato membro dell’unione europea.

10.2. In caso di impossibilità di tutti gli amministratori o di loro inattività, l’assemblea deve essere convocata dal collegio sindacale.

10.3. L’avviso di convocazione deve indicare:
a) il luogo in cui si svolge l’assemblea nonchè i luoghi eventualmente ad esso collegati per via telematica;
b) la data e l’ora di convocazione dell’assemblea;
c) le materie all’ordine del giorno;
d) se sia ammesso il voto per corrispondenza e le modalità di comunicazione del contenuto delle delibere;
e) le altre menzioni eventualmente prescritte dalla legge.

10.4. L’assemblea deve essere convocata mediante avviso comunicato ai soci. L’avviso di convocazione deve essere inoltrato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell’assemblea.

10.5. Nell’avviso di convocazione potrà essere prevista una data di seconda e ulteriore convocazione per il caso in cui nell’adunanza precedente l’assemblea non risulti legalmente costituita. Le assemblee in seconda e ulteriore convocazione devono svolgersi entro trenta giorni dalla data indicata nella convocazione per l’assemblea di prima convocazione.

10.6. Anche in mancanza di formale convocazione, l’assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l’intero capitale sociale e partecipa all’assemblea la maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo e dei componenti dell’organo di controllo. In tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione ed alla votazione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.

ART. 11 – Partecipazione alle assemblee

11.1. Ogni azionista che abbia il diritto di intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare ai sensi di legge mediante delega scritta. Gli enti e le società legalmente costituiti possono intervenire all’Assemblea a mezzo del loro legale rappresentante oppure a mezzo di persona, anche non azionista, designata mediante delega scritta.
11.2. L’esercizio del diritto di voto per corrispondenza è così regolato:
a) possono votare per corrispondenza i soci che ne abbiano fatto richiesta scritta da conservarsi agli atti sociali e da annotare sul libro soci;
b) l’organo sociale o il Tribunale che convocano l’assemblea debbono precisare nella convocazione se il voto per corrispondenza è ammesso;
c) in caso di voto per corrispondenza sono considerati presenti tutti i soci che abbiano adempiuto alle prescritte formalità e abbiano inviato nei termini la propria scheda di voto;
d) il testo delle delibere da approvare o delle diverse proposte di delibera su cui votare deve essere riportato integralmente sulla scheda di voto;
e) se le schede di voto non sono collegate alla comunicazione della convocazione dell’assemblea, la convocazione deve indicare con quali modalità i soci possono richiedere ed ottenere le schede per l’esercizio del voto per corrispondenza, nei termini necessari per un informato esercizio del diritto di voto;
f) il conto delle schede di voto per corrispondenza avviene:
- al momento della costituzione dell’assemblea, al fine di verificare che sussista il quorum costitutivo;
- al momento della espressione del voto da parte dei soci, al fine di verificare che sussista il quorum deliberativo;
g) per il caso di modifica o di integrazione delle proposte sottoposte all’assemblea, il titolare del diritto che ha espresso il voto può preventivamente manifestare la propria volontà, scegliendo tra l’astensione, il voto contrario e l’adesione alle proposte di voto espresse dal consiglio di amministrazione o da altro azionista;
h) le schede dei voti espressi per corrispondenza vanno conservate agli atti sociali.

11.3. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle singole deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

ART. 12 – Presidenza dell’Assemblea

12.1. L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente se nominato; in mancanza di quest’ultimo, l’Assemblea elegge il proprio Presidente fra gli amministratori presenti.

12.2. Il Presidente dell’Assemblea e’ assistito da un Segretario, anche non socio, designato dagli intervenuti, salvo il caso in cui il verbale dell’Assemblea sia redatto da un Notaio.

12.3. L’assemblea deve svolgersi con modalità tali che tutti coloro che hanno diritto di parteciparvi possano rendersi conto degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto. Le modalità di svolgimento dell’assemblea non possono contrastare con le esigenze di una corretta e completa verbalizzazione dei lavori.

12.4. L’assemblea potrà svolgersi anche in più luoghi, contigui, distanti, audio/video collegati, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale.

12.5. Nel caso in cui sia ammesso il voto per corrispondenza, il testo della delibera da adottare deve essere preventivamente comunicato ai soci che votano per corrispondenza, in modo da consentire loro di prenderne visione prima di esprimere il proprio voto.

12.6. Il verbale dell’assemblea deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per l’esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione entro i termini di legge e deve essere sottoscritto dal presidente, dal segretario o dal notaio.

ART. 13 – Deliberazioni dell’Assemblea

13.1. Le deliberazioni, tanto per le assemblee ordinarie che per quelle straordinarie, sia in prima che in seconda convocazione, dovranno essere prese con le maggioranze richieste dalla legge nei singoli casi.

13.2. Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità delle norme di legge e del presente Statuto, vincolano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti.

13.3. Le copie del verbale, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario, fanno piena prova anche di fronte ai terzi.

ART. 14 – Materie riservate all’Assemblea ordinaria

14.1. Oltre a quanto previsto dal Codice Civile, l’Assemblea ordinaria:
a) autorizza l’acquisizione o la cessione di partecipazioni in società ed enti per importi superiori a EURO 77.468,53;
b) autorizza la cessione o l’affitto d’azienda.

Organo amministrativo

ART. 15 – Consiglio di Amministrazione

15.1. La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da membri in numero dispari, minimo di cinque e massimo di sette.

15.2. Al socio di maggioranza relativa spetta la nomina della maggioranza dei consiglieri restando riservata agli altri soci la nomina degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione.

15.3. Gli amministratori sono nominati per un periodo di tre anni, anche nell’ipotesi di nomina da parte dell’assemblea ai sensi dell’art.2386 primo comma Cod. Civ., e sono rieleggibili.

15.4. Cessazione, decadenza revoca e sostituzione degli amministratori sono regolate a norma di legge e dal presente Statuto; la nomina, la revoca o la sostituzione dei consiglieri nominati dai soci Enti Pubblici è di esclusiva spettanza dei medesimi, ai sensi dell’art.2449 Cod. Civ..

15.5. Se nel corso dell’esercizio viene meno la maggioranza dei consiglieri, si intenderà dimissionario l’intero Consiglio di Amministrazione e l’assemblea dovrà essere convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti in carica, per la nomina del nuovo consiglio.

Se vengono a cessare tutti gli amministratori in carica, l’assemblea per la nomina dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale.

ART. 16 – Presidente e Vice Presidente del Consiglio

16.1. Il Consiglio, qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, elegge fra i suoi membri un Presidente, e può nominare un Vice Presidente che lo sostituisca nei casi di assenza o impedimento.

16.2. Il Consiglio, su proposta del Presidente, nomina un Segretario, anche al di fuori dei suoi componenti.

ART. 17 – Riunioni e deliberazioni del Consiglio

17.1. Il Consiglio si riunisce nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, sia tutte le volte che il Presidente, o in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, lo giudichi necessario, sia quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi componenti o dal Collegio Sindacale.
 
17.2. La convocazione del Consiglio è fatta con lettera raccomandata A.R., o telegramma o telefax o posta elettronica, contenenti l’ordine del giorno, da spedirsi almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza e, nei casi di urgenza, telegramma o telefax o posta elettronica da spedirsi almeno due giorni prima a ciascun consigliere e a ciascun Sindaco effettivo. Tuttavia il consiglio di amministrazione è regolarmente costituito qualora, anche in assenza di formale convocazione, siano presenti tutti i consiglieri in carica e tutti i membri del collegio sindacale.

17.3. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente se nominato, oppure, in mancanza, dal consigliere più anziano di età. Le riunioni possono tenersi anche in collegamento “audio/video”.

17.4. Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la partecipazione, anche in collegamento “audio/video”, della maggioranza dei Consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Tuttavia per i seguenti argomenti le deliberazioni saranno prese con la maggioranza dei quattro quinti:
a) l’approvazione dei programmi annuali e pluriennali della società nei quali dovrà essere indicato specificatamente, fra l’altro, l’ammontare degli investimenti previsti;
b) l’assunzione di finanziamenti passivi di importo maggiore di Euro 103.291,38 (centotremiladuecentonovantuno virgola trentotto);
c) l’iscrizione di ipoteche volontarie, a garanzia di finanziamenti passivi ricevuti;
d) il rilascio di garanzie fidejussorie a favore di terzi;
e) la proposta di vendita o di affitto di azienda da sottoporre all’assemblea ai sensi dell’art.14);
f) l’acquisizione o la cessione di partecipazioni in società, ed enti, diverse da quelle per le quali è previsto di sottoporre l’approvazione all’assemblea ai sensi dell’art. 14);
g) l’approvazione delle convenzioni per l’affidamento di servizi.

17.5. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione risultano da processi verbali che, trascritti su apposito libro tenuto a norma di legge, vengono sottoscritti dal Presidente della seduta e dal Segretario.

ART. 18 – Poteri del Consiglio – Deleghe

18.1. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il conseguimento dell’oggetto sociale, esclusi soltanto gli atti che la legge e lo Statuto riservano all’Assemblea degli azionisti.

18.2. Il Consiglio di Amministrazione, eccezione fatta per gli atti di straordinaria amministrazione e nei limiti dell’art.2381 Cod. Civ., delega le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri, compreso il Presidente, determinando i limiti della delega. Sono in ogni caso considerati atti di straordinaria amministrazione quelli previsti dall’art. 17.4. nonchè l’effettuazione di investimenti pari o superiori a EURO 77.468,53, anche se previsti dal programma annuale, l’assunzione di dirigenti, il conferimento di incarichi di consulenza di importo superiore a EURO 15.493,71.

ART. 19 – Rappresentanza della società

19.1. La rappresentanza legale della Società di fronte a qualunque autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte ai terzi, nonchè la firma sociale, spettano al Presidente.

La firma per la Società spetta altresì a coloro ai quali il Consiglio di Amministrazione abbia conferito procura e nell’ambito dei poteri conferiti.

ART. 20 – Remunerazione dei Consiglieri

20.1. Ai membri del Consiglio di Amministrazione spettano il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio ed un compenso da determinarsi dall’Assemblea ordinaria degli azionisti. Tale deliberazione, una volta presa, sarà valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell’Assemblea.

Collegio sindacale

ART. 21

21.1. Il Collegio sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento. Esercita altresì il controllo contabile.

21.2. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea, a norma di Legge.

21.3. I sindaci scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito.

21.4. Il compenso dei Sindaci è determinato dall’Assemblea all’atto della loro nomina.

Bilancio e utili

ART. 22 – Esercizio sociale e bilancio

22.1. L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

22.2 Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio sociale.

22.3 Gli utili netti, emergenti dal bilancio approvato, saranno ripartiti come segue:
a) il 5% (cinque per cento) al fondo di riserva legale ai sensi e nei limiti di legge;
b) il 95% (novantacinque per cento) secondo quanto deliberato dall’Assemblea.

Il pagamento dei dividendi è effettuato nei modi, luoghi e termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui si rendono esigibili vanno prescritti a favore della Società.

Scioglimento della societa'

ART. 23

23.1. Scioglimento e liquidazione della Società avranno luogo nei casi e secondo le norme di legge.

23.2. L’assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori indicandone i poteri e le attribuzioni.

Clausola arbitrale

ART. 24

24.1. Qualunque controversia tra i soci e la società connessa all’interpretazione ed all’applicazione del presente Statuto e/o in generale all’esercizio dell’attività sociale, ad eccezione soltanto di quelle di competenza specifica della Autorità Giudiziaria, sarà devoluta al giudizio inappellabile di un Collegio composto di tre membri tutti nominati dal Presidente del Tribunale di Belluno su istanza della parte più diligente. Gli arbitri così nominati designeranno il presidente del collegio arbitrale.

24.2. La sede del collegio arbitrale sarà presso il domicilio del presidente del collegio arbitrale.

24.3. Il Collegio giudicherà in via rituale secondo diritto nel rispetto delle norme inderogabili del Codice di Procedura.

Disposizioni generali

ART. 25 – Rinvio

25.1. Per quanto non espressamente disposto nel presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle leggi speciali in materia.

Giuseppe Luigi De Biasi, Michele Palumbo Notaio